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Natura e téchne: soluzioni sostenibili per il design sensoriale

Il design dei prodotti e degli interni stanno evolvendo verso un approccio sempre più centrato sull’utente, in cui il benessere assume un ruolo fondamentale. Spazi e arredi vengono oggi progettati per favorire comfort e rigenerazione, dove anche il più piccolo dettaglio sensoriale può fare la differenza. Una superficie poco piacevole al tatto, un ambiente con un’acustica inadeguata o un materiale percepito come eccessivamente artificiale possono compromettere anche il progetto più accurato. Ecco alcuni esempi di soluzioni materiali selezionate dal database Material ConneXion, progettate per migliorare il benessere sensoriale.

Nel progetto d’interni il suono viene raramente considerato come un materiale, qualcosa che può essere modellato, integrato o reso parte stessa di una superficie. La soluzione che presentiamo è realizzata con tessuti acustici che funzionano come veri e propri altoparlanti, superfici morbide che uniscono la matericità del tessuto alla diffusione del suono. Invece di utilizzare il tessuto come semplice rivestimento, questo prodotto lo trasforma in un trasduttore elettroacustico flessibile, capace di convertire direttamente un segnale audio in onde sonore.

Ciò che distingue questa tecnologia da un altoparlante tradizionale è il medium in cui il suono prende forma. Le vibrazioni vengono infatti trasmesse attraverso il tessuto stesso, rendendo il suono un’esperienza tangibile oltre che udibile. La superficie diventa così un’interfaccia multisensoriale, che permette di percepire l’audio sia attraverso l’udito sia attraverso il tatto, aggiungendo un ulteriore canale sensoriale alla comunicazione.

Un’altra soluzione particolarmente interessante per ambienti orientati al benessere è rappresentata da questo rivestimento murale dalla forte componente materica.

Il materiale utilizza fibre naturali di fieno e altri elementi vegetali legati mediante leganti a base d’acqua, ottenuti da risorse locali europee e rispettosi dell’ambiente. A differenza dei tradizionali pannelli rifiniti con impiallacciature lignee o superfici uniformi, ogni elemento presenta una struttura naturale ricca di variazioni, profondità e texture, rendendo ciascun pannello unico.

Il profumo naturale del fieno contribuisce positivamente alla qualità dell’ambiente, stimolando sensazioni di calma e concentrazione. Oltre a creare un’atmosfera più accogliente e favorire il benessere delle persone, questo materiale contribuisce alla conservazione dei prati alpini d’altura, rafforzando il legame con la natura. La sua texture e la struttura fonoassorbente concorrono inoltre a creare spazi interni più silenziosi, armoniosi e confortevoli. 

L’ultima soluzione propone un’alternativa sostenibile ai tradizionali materiali da imbottitura – schiume poliuretaniche convenzionali – migliorando la percezione tattile di sedute e superfici imbottite, offrendo comfort e prestazioni equivalenti ma utilizzando come materia prima principale la laminaria norvegese anziché derivati del petrolio.

Questa schiuma bio-based è composta prevalentemente da alghe kelp e minerali derivati da conchiglie marine. Gli ingredienti vengono miscelati fino a ottenere una pasta che viene successivamente espansa attraverso un processo di iniezione d’acqua e schiumatura ad aria. Il risultato è una struttura porosa che conferisce al materiale leggerezza ed elasticità.

Attualmente la produzione avviene ancora attraverso un processo artigianale, in rotoli, ma il materiale può essere personalizzato in dimensioni e forme specifiche oppure sagomato in funzione dell’applicazione finale. Oltre che per arredi e materassi, questa soluzione completamente naturale può essere impiegata anche per packaging e prodotti tessili.

Stai sviluppando un nuovo prodotto o cerchi alternative più sostenibili ai materiali tradizionali? Materially supporta aziende e progettisti nell’individuazione di soluzioni materiali bio-based, circolari e ad alte prestazioni per nuovi prodotti, applicazioni e progetti.