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PaperShell

PaperShell presenta una nuova generazione di materiali strutturali interamente basati su input biogenici. Combinando carta kraft con un legante naturale derivato da residui agricoli, l’azienda ha sviluppato un composito ad alte prestazioni capace di sostituire i materiali convenzionali nei settori in cui cresce la domanda di soluzioni sostenibili e alternative.

Per The New State of Materials, PaperShell presenta la propria interpretazione del profilo ondulato (sinus), una delle geometrie più diffuse nel settore delle costruzioni e nell’industria. Storicamente realizzata in acciaio, alluminio o plastiche rinforzate con fibre, questa geometria ha definito per oltre due secoli sistemi costruttivi efficienti, rendendo possibili strutture leggere, resistenti ed economicamente vantaggiose per settori che vanno dalle infrastrutture ferroviarie all’industria. Tuttavia, la sua storia è profondamente legata a materiali di origine fossile ad alta impronta di carbonio.

Sostituendo materiali convenzionali come alluminio, GFRP o lamiere in acciaio, PaperShell consente una riduzione significativa delle emissioni di gas serra, mantenendo al contempo la compatibilità con metodi produttivi e di installazione esistenti.

L’approccio di PaperShell conserva la logica industriale della corrugazione trasformando radicalmente la base materiale. Attraverso un processo altamente automatizzato di stampaggio a pressione, il materiale assume forme rigide, a doppia curvatura, con elevate prestazioni in termini di rapporto resistenza/peso. Il composito risultante è resistente, leggero e compatibile con metodi produttivi scalabili. A fine vita, il materiale può essere trattato attraverso processi termici o biologici controllati, favorendo flussi circolari delle materie.