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Sostenibilità e innovazione tecnologica: il riciclo delle batterie diventa una soluzione tangibile

Le stime indicano che entro il 2030 nella sola Europa un quantitativo di circa 250.000 tonnellate di batterie raggiungeranno la fine del loro ciclo di vita. Una possibile soluzione arriva dal programma di riciclo Revolt, lanciato dalla svedese Northvolt nel 2019 con l’obiettivo di riciclare 100 tonnellate di batterie NMC (nichel, manganese e cobalto) e NCA (nichel, cobalto e alluminio) all’anno, ora portato a 125.000 tonnellate, approssimativamente corrispondenti a 30 GWh di produzione di batterie annuali.

Northvolt, azienda sviluppatrice e produttrice di accumulatori agli ioni di litio per il mercato della mobilità elettrica, ha messo a punto un processo di riciclo a basso impatto ambientale - la base è un trattamento idrometallurgico non energivoro, che prevede il ricorso a una soluzione acquosa come mezzo per isolare i metalli e separarli dalle impurità - e ha reso noto di essere riuscita a realizzare la prima cella di batteria NMC con il 100% di materiale riciclato avente prestazioni equivalenti a quelle delle celle realizzate con materiali appena estratti. 

recycled batteryImage curtesy of Northvolt

Sempre entro il 2030 ha in agenda la produzione di celle comprensive del 50% di materiale riciclato, per cui programma la costruzione di un impianto di riciclaggio su larga scala accanto alla gigafactory Northvolt Ett di Skellefteå, che tratterà batterie ricaricabili a fine vita provenienti da veicoli elettrici (potenzialmente anche da terze parti), oltre che gli scarti di produzione generati dello stabilimento esistente. 

In aggiunta ai componenti chimici delle celle, l'azienda prevede anche il recupero di ulteriori elementi, quali rame, alluminio e plastica, che verranno direttamente reimmessi nei cicli produttivi interni. Il procedimento di riciclo proprietario rappresenta un'alternativa sostenibile ed ecologicamente preferibile alle convenzionali modalità di estrazione adottate per il reperimento delle materie prime necessarie per la produzione di batterie e consente di recuperare fino al 95% dei metalli costituenti una batteria con un livello di purezza che eguaglia quello del materiale vergine.

In italia, Top Form ha sviluppato batterie descritte come 3 volte più leggere delle batterie agli ioni di litio, realizzate con materie prime seconde e producibili a filiera corta ‘made in Tuscany’: costituite prevalentemente da alluminio e cellulosa riciclati, si ricaricano rapidamente e sono semplici da riciclare. 

https://northvolt.com/articles/recycled-battery/


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