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Sale: il materiale del futuro secondo Atelier Luma

 

Attingendo alle Salins du Midi, storico impianto di estrazione del sale ricavato da sorgenti nel sottosuolo, Henna Burney e Kalijn Sibbel, material designer presso Atelier Luma, hanno sviluppato il progetto "Wall of Salt", consistente in oltre 4.000 pannelli quadrati a base di sale della Camargue, che rivestono le pareti delle zone ascensore di nove dei dodici piani della Tower del campus LUMA Arles progettata da Frank Gehry. 

Atelier Luma sale 5Image curtesy of Atelier Luma

Le saline sono situate nella cittadina di Salin-de-Giraud in Camargue, regione la cui economia negli anni Cinquanta era basata sulla produzione di sostanze quali soda e carbonato di sodio. Essendo oggi il suo utilizzo ridotto rispetto al passato, il sale può essere considerato un materiale abbondante, di cui Atelier LUMA ha esplorato gli attributi fisici ed estetici nell’ambito di un progetto quadriennale incentrato sulle saline della Camargue, basato sullo studio della cristallizzazione naturale del sale che vi si verifica con l’obiettivo di sviluppare nuovi materiali e portare l'industria del sale verso applicazioni innovative in campi, come il design e l'architettura.

Atelier Luma sale

Image curtesy of Atelier Luma

L’allestimento di un apposito impianto di cristallizzazione direttamente all’interno delle saline ha consentito a Sibbel e Burney di realizzare i pannelli utilizzando strutture in rete metallica sommerse sott'acqua, sulla cui superficie avviene la formazione naturale dei cristalli di sale. Questo processo di cristallizzazione naturale si basa esclusivamente sul sole e sul vento e ha una durata di circa due settimane. I pannelli risultanti hanno dimensioni e colorazioni dei cristalli determinate dalle condizioni meteorologiche e presentano una qualità simile al vetro e naturali caratteristiche di resistenza al fuoco. 

Atelier Luma sale 2Image curtesy of Atelier Luma. Photo Adrian Deweerdt.

Non essendo il sale un materiale comunemente utilizzato all'interno di edifici pubblici, Atelier Luma ha affidato le verifiche di idoneità a CSTB (Centre Scientifique et Technique du Bâtiment, Centro Scientifico e Tecnico per l'Edilizia), che ha certificato i pannelli, consentendone l’utilizzo all'interno della torre. 

Atelier Luma sale 3Image curtesy of Atelier Luma.

Atelier Luma sta inoltre sperimentando diverse tecniche per trasformare il sale presso l’impianto attraverso il ricorso a stampaggio, pressatura, riscaldamento e termocompressione per realizzare prototipi tridimensionali, e sfruttando il Crystallization Plant per studiare anche utilizzi del sale per produzione di energia e diffusione della luce a basso impatto ambientale.

Le sviluppatrici hanno spiegato che il progetto "è anche un modo per dimostrare che anche i materiali possono essere coltivati, ​​e che forse non tutti gli aspetti della loro produzione devono essere completamente controllati".

 


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